COME DETRARRE LE SPESE

13/02/2015

Ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono detrarre le spese sanitarie sostenute per l’acquisto dei medicinali, sia di queli non rimborsabili, sia per il pagamento del ticket di quelli mutuabili.

È possibile detrarre dall’imposta lorda il 19 per cento delle spese mediche e sanitarie, ma solo per la parte delle loro somma che supera la franchigia dei 129,11 euro. Ad esempio, se una famiglia, nel corso dell'anno ha speso in tutto, per visite metiche e medicinali, 500 euro, dovrà effettuare il seguente calcolo:

spesa detraibile dall'imposta = 19% di (500-129,11) = 19% di 370,89 = 70,47 €

Le persone con handicap possono invece dedurre dal reddito complessivo tutte le spese mediche e sanitarie.

Tra i medicinali detraibili rientrano anche i farmaci omeopatici e fitoterapici, se approvati dall'Aifa, e i dispositivi medici che rientrano nel nomenclatore tariffario delle protesi (Decreto Ministeriale 332/1999), purchè accompagnati da prescrizione medica e scontrino parlante (tipo occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi per aerosol, apparecchi per la pressione, calzature).

Lo scontrino parlante

Per poter detrarre la spesa per l’acquisto di un medicinale, è necessario conservare il relativo scontrino fiscale "parlante" (o fattura), rilasciato dal farmacista. Lo scontrino deve riportare le seguenti informazioni: dicitura "farmaco" o "medicinale", nome del farmaco, numero delle confezioni acquistate, codice fiscale dell’assistito.

Per facilitare il rilascio di tale scontrino, è opportuno consegnare al farmacista la propria tessera sanitaria, in modo che quest'ultimo possa utilizzarla per ricavarne il codice fiscale. In assenza di tessera sanitaria, è anche possibile comunicare verbalmente il proprio codice fiscale, prima che il farmacista batta lo scontrino.

I farmaci non detraibili

Non tutto quello che si compra in farmacia è detraibile. Rimangono infatti esclusi:

i cosiddetti "parafarmaci", cioè i prodotti - come ad esempio i cosmetici - non classificati né come farmaci, né come medicinali e perciò privi del foglietto illustrativo rilasciato dal Ministero della salute;

gli integratori alimentari, vitamine comprese, anche se prescritti da uno specialista;

i prodotti per bambini, compreso il latte artificiale.

 

Come fare

Innanzi tutto è necessario riportare su un unico foglio l'elenco di tutti i medicinali acquistati nel corso dell'anno, in modo da costituire un'autodichiarazione valida ai fini fiscali.

L'autodichiarazione deve essere accompagnata dagli scontrini di tutti i prodotti inclusi, più la fotocopia della prescrizione medica, in tutti i casi in cui quest'ultima era richiesta per l'acquisto. Tali documenti vanno esibiti in caso di controllo dell'Agenzia delel entrate. Si consiglia di fotocopiare o scannerizzare entro un anno gli scontrini, perché col tempo si perde l'inchiostro.

Share by: