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L'autunno e i mali di stagione. come prevenire.

Con l’autunno ricominciano le scuole e la preoccupazione per i mali di stagione come raffreddori, sinusiti e bronchiti. Per prevenirli un valido aiuto arriva dall'omeopatia che può offrire un supporto per ritrovare lo stato di salute potenziando le difese immunitarie.

Ecco alcuni esempi di prodotti validi che possono aiutarci a prevenire i mali di stagione:

Munostim® è un rimedio utilizzato nella prevenzione aspecifica delle infezioni virali (herpes, influenza), batteriche (infezioni delle vie respiratorie, cistiti) e micotiche (mughetto, candida) ricorrenti. Munostim® contiene echinacea, propoli e uncaria, che aumentano con efficacia le difese immunitarie dell’organismo.

Oscillococcinum® è un rimedio utilizzato nella prevenzione specifica delle infezioni virali (herpes, influenza) Si tratta di preparato omeopatico. L'Oscillococcinum 200 K, risulta utile quando si vuole curare o prevenire gli stati influenzali o quelli dovuta al raffreddamento. La sua validità, oltre alla cura di influenza e raffreddore, è stata documentata anche nella cura di infezioni virali ed altre forme infettive. Può essere utilizzato sia per la prevenzione che per la terapia dello stato influenzale allo stadio iniziale oppure avanzato.

ricetta medicinali

come detrarre le spese

Ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono detrarre le spese sanitarie sostenute per l’acquisto dei medicinali, sia di queli non rimborsabili, sia per il pagamento del ticket di quelli mutuabili.

È possibile detrarre dall’imposta lorda il 19 per cento delle spese mediche e sanitarie, ma solo per la parte delle loro somma che supera la franchigia dei 129,11 euro. Ad esempio, se una famiglia, nel corso dell'anno ha speso in tutto, per visite metiche e medicinali, 500 euro, dovrà effettuare il seguente calcolo:

spesa detraibile dall'imposta = 19% di (500-129,11) = 19% di 370,89 = 70,47 €

Le persone con handicap possono invece dedurre dal reddito complessivo tutte le spese mediche e sanitarie.

Tra i medicinali detraibili rientrano anche i farmaci omeopatici e fitoterapici, se approvati dall'Aifa, e i dispositivi medici che rientrano nel nomenclatore tariffario delle protesi (Decreto Ministeriale 332/1999), purchè accompagnati da prescrizione medica e scontrino parlante (tipo occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi per aerosol, apparecchi per la pressione, calzature).

Lo scontrino parlante

Per poter detrarre la spesa per l’acquisto di un medicinale, è necessario conservare il relativo scontrino fiscale "parlante" (o fattura), rilasciato dal farmacista. Lo scontrino deve riportare le seguenti informazioni: dicitura "farmaco" o "medicinale", nome del farmaco, numero delle confezioni acquistate, codice fiscale dell’assistito.

Per facilitare il rilascio di tale scontrino, è opportuno consegnare al farmacista la propria tessera sanitaria, in modo che quest'ultimo possa utilizzarla per ricavarne il codice fiscale. In assenza di tessera sanitaria, è anche possibile comunicare verbalmente il proprio codice fiscale, prima che il farmacista batta lo scontrino.

I farmaci non detraibili

Non tutto quello che si compra in farmacia è detraibile. Rimangono infatti esclusi:

i cosiddetti "parafarmaci", cioè i prodotti - come ad esempio i cosmetici - non classificati né come farmaci, né come medicinali e perciò privi del foglietto illustrativo rilasciato dal Ministero della salute;

gli integratori alimentari, vitamine comprese, anche se prescritti da uno specialista;

i prodotti per bambini, compreso il latte artificiale.

 

Come fare

Innanzi tutto è necessario riportare su un unico foglio l'elenco di tutti i medicinali acquistati nel corso dell'anno, in modo da costituire un'autodichiarazione valida ai fini fiscali.

L'autodichiarazione deve essere accompagnata dagli scontrini di tutti i prodotti inclusi, più la fotocopia della prescrizione medica, in tutti i casi in cui quest'ultima era richiesta per l'acquisto. Tali documenti vanno esibiti in caso di controllo dell'Agenzia delel entrate. Si consiglia di fotocopiare o scannerizzare entro un anno gli scontrini, perché col tempo si perde l'inchiostro.

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